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Il nostro canto
(Live in Sardinia)
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Col successo di Domo
mia in collaborazione con Eros Ramazzotti e
l’avvento del nuovo cantante Beppe Dettori, i
Tazenda si sono ripresi uno spazio importante nella
musica italiana e soprattutto nel loro habitat
naturale: il live. I loro concerti in tutta Italia
hanno accontentato i loro fan sparsi un po’ da tutte
le parti. A detta di chi li conosce e li segue dal
1988, una delle cose più rappresentative ed
emozionanti è quella di assistere ad un loro
concerto nella loro terra d’origine, laddove sono
nati e dove i loro suoni etnici hanno un posto ed
una ragione in più per essere apprezzati.
Ogni concerto in
Sardegna è un evento. Gli emigrati nostalgici
piangono, i turisti che non li conoscono rimangono
meravigliati dalla partecipazione del pubblico e dal
trasporto di questa musica e questa lingua strana e
antica. I paragoni vengono sprecati: è come sentire
gli U2 in Irlanda o un gruppo reggae in Giamaica. La
loro musica entra nei cuori di chi la ascolta e
quando si torna a casa si vorrebbe avere qualcosa da
ascoltare per essere ancora là. Una sorta di
souvenir emozionale.
Per questo nel
2007/2008 i memorabili concerti svolti in Sardegna e
registrati in occasione dei tour nei mesi di maggior
affluenza di stranieri e di “continentali” sono
diventati per loro volontà un cd.
“Il nostro canto”
non è solo il canto dei Tazenda, ma è il canto di un
popolo con forte sempre esercitato sulla gente e
sulla cultura ancestrale di questa parte del
mediterraneo così bella e misteriosa.
13 canzoni registrate
dal vivo con tutto il profumo della macchia
mediterranea e della magica notte della festa sarda
sono solo una parte di questo lavoro, che comprende
tutta la storia del gruppo: da Spunta la luna dal
monte a Domo mia; dal 1988 al 2009; dal grande
Andrea Parodi alla voce di Beppe Dettori; dagli
esordi strepitosi dei tre ragazzi a Sanremo fino a
oggi con gli “inseparabili” Gigi Camedda e Gino
Marielli, storici componenti della pop band.
Le novità sono
consistenti: un duetto con Marco Carta col
quale, da vecchi guerrieri, hanno partecipato alla
gloriosa e vincente performance di Sanremo 2008,
rendendo loro e addomesticando un pezzo come La
forza mia, il quale apparentemente appariva alquanto
lontano dal loro mondo.
Un duetto con
Gianluca Grignani, “Piove luce”, dal quale ne
vengono fuori arricchiti da una collaborazione
“vera”, sanguigna e piena di idee e fermenti vivi,
che si possono percepire in questo brano intriso di
malinconia e speranza che parla diretto alla regione
del cuore di chi ascolta.
Una cover (i Tazenda
sono storicamente riluttanti alle versioni di pezzi
non loro) di Mogol-Battisti cantata in passato anche
da Bruno Lauzi, che li vede nella insolita veste di
esecutori, produttori ed arrangiatori, ma non
autori. Giustificano questa parentesi col fatto che
da ragazzini facevano parte di un gruppo che si
chiamava Il coro degli Angeli (prodotto da Mogol e
Morandi), il quale incise un disco di canzoni di
Mogol-Battisti e senza promozione vendettero
moltissimo.
Una Christmas song di
grande suggestione chiude a sorpresa “Il nostro
canto” ed è la bonus track.
Anche se non è mai
uscita nei circuiti nazionali questa canzone è già
una classico da cantare nelle scuole e nelle chiese
nei periodi di Natale.
Questo lavoro
rappresenta un momento di auto osservazione e di
meditazione prima che il gruppo si rituffi nei
concerti, ma soprattutto prima di ripartire con la
gestazione di un lavoro totalmente nuovo che
sicuramente arriverà nel 2010. L’entusiasmo è alle
stelle e la loro creatività è pronta a sfidare il
tempo e lo spazio. Il tempo è quello della musica e
lo spazio è il loro mondo artistico.
Il cd, che uscirà la
prima settimana di giugno, è prodotto da Toto Gatti
e Flavio Ibba. La nuova etichetta dei Tazenda è la
Universal.
Produzione artistica e
arrangiamenti Tazenda e Massimo Cossu. Il singolo
“Piove luce” con Gianluca Grignani farà da apripista
al cd e già da venerdì 8 maggio sarà nelle
maggiori radio italiane.
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